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Installazione ArchLinux final stage

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Ciao a tutti, oggi in quest’articolo completerò la guida per l’installazione di ArchLinux con un elenco di programmi che io installo ogni volta (una sorta di lista della spesa) che formatto.

Leggi il seguito di questo post »

Written by alechx

11 dicembre 2010 at 19:20

Formattazione dispositivi flash

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ChiavettaCiao a tutti, oggi parlerò di come si formattano chiavette USB, schede SD, hard disk esterni e tutti gli altri dispositivi.

Inserire il supporto da formattare (in questo caso per esempio una chiavetta usb) e controllare l’output di dmesg per essere sicuri che tutto è andato a buon fine e per sapere il nome del dispositivo (in questo caso /dev/sdb).

A questo punto abbiamo a disposizione 2 programmi molto potenti: fdisk e cfdisk entrambi manipolatori della tabella delle partizioni di un disco fisso.

Digitando:
# cfdisk /dev/sdb
possiamo cancellare tutte le partizioni presenti, creandone una o più, indicando il tipo di file system ed infine scriviamo le modifiche.
…in alternativa…o in caso di problemi con cfdisk…possiamo usare fdisk…

Digitando:
# mkfs.vfat /dev/sdb1 -n PennaUSB
# mkfs.ext3 /dev/sdb1 -L PennaUSB
# mkfs.ntfs /dev/sdb1 -L PennaUSB …oppure… ntfslabel /dev/sdb1 PennaUSB
formattiamo la partizione scelta con uno specifico file system assegnando come label “PennaUSB”

Nota: se create più partizioni ricordate che da windows non riuscirete a vederle tutte, ma solo la prima. In alcuni casi neanche la prima se scegliete di formattarle in ext2, ext3, ecc…

Ora la chiavetta è come nuova, suddivisa in quante partizioni vogliamo e con i nostri file system preferiti! 😀

Written by alechx

13 gennaio 2010 at 01:20

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How to start with Android

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Android_Logo

Android_Logo

Ciao a tutti, oggi scriverò il mio primo post riguardo ad Android, precisamente parlerò dei passi da eseguire prima di iniziare a programmare con Eclipse Galileo 3.5 e Android SDK 1.5

Innanzitutto come saprete benissimo per programmare in Java avete bisogno del Java Development Kit (JDK), che al suo interno contiene anche il Java Runtime Environment (JRE).

sudo pacman -S jdk

Scaricare da http://www.eclipse.org/downloads/
eclipse-java-galileo-linux-gtk.tar.gz, scompattarlo in /opt/ e aggiungere il percorso completo alla cartella eclipse, nella variabile d’ambiente PATH; per farlo, aprire il file nascosto .bashrc, presente nella home d’utente, e aggiungere la seguente riga:
export PATH=${PATH}:/opt/eclipse/
In questo modo si può avviare l’IDE da riga di comando semplicemente digitando: “eclipse”.

Scaricare da http://developer.android.com/sdk/1.5_r2/index.html
android-sdk-linux\_x86-1.5\_r2.zip, scompattarlo in /opt/, rinominarlo in ‘android’ e aggiungere il percorso completo alla cartella tools, presente nella directory android, nella variabile d’ambiente PATH; per farlo, aprire il file nascosto .bashrc, presente nella home d’utente, e aggiungere la seguente riga:
export PATH=${PATH}:/opt/android/tools/
In questo modo posso avviare tutti gli strumenti di android direttamente da riga di comando.

Downloading, Installing and Configuring the Android Plugin for Eclipse
Avviare Eclipse Galileo e cliccare sul menu Help/Install New Software.
Nella nuova finestra, cliccare su Add e aggiungere il repository https://dl-ssl.google.com/android/eclipse/ oppure http://dl-ssl.google.com/android/eclipse/ e premere OK.
Al centro della finestra compariranno dopo pochi secondi gli aggiornamenti, selezioniamo “Developer Tools” e le sue sottovoci “Android DDMS” e “Android Development Tools” e premiamo Next, accettiamo la licenza e poi Finish per eseguire l’installazione dei nuovi componenti e poi Yes perriavviare l’IDE.
Ora bisogna indicare la posizione dell’Android SDK.
Selezioniamo Windows/Preferences, poi a sinistra Android, e in SDK Location, utilizzando il tasto Browse inseriamo la directory di installazione dell’Android SDK, in questo caso /opt/android/.

Ora è quasi tutto pronto per sviluppare applicazioni per la piattaforma Android.

Prima di poter eseguire la nostra applicazione sull’Android Emulator, bisogna creare un Android Virtual Device (AVD).

cd /opt/android/tools/
android list targets
android create avd --name Android --target 2

Possiamo creare direttamente un emulatore con una SD Card

android create avd --name AndroidconSD256 --target 2 -c 256M

Un altro modo per emulare una Sd Card all’interno di Android è:

Creare l’immagine della SD Card
$ mksdcard 512M sdcard512M

Montare l’immagine come dispositivo di loopback
sudo mkdir /media/androidsdcard
sudo mount -o loop sdcard512M /media/androidsdcard

Aggiungere qualche file alla SD
sudo cp canzone.mp3 immagine.jpg testo.txt /media/androidsdcard
Smontarla
sudo umount /media/androidsdcard
Creare un dispositivo con la SD Card
android create avd --name AndroidconSD512 --target 2 --sdcard sdcard512M

Ora per avviare l’emulatore possiamo scegliere uno tra i 3 creati:
emulator -avd Android
emulator -avd AndroidconSD256
emulator -avd AndroidconSD512

Se doveste incontrare problemi non esitare a contattarmi e datemi i vostri feedback su questa miniguida :D.

Written by alechx

13 luglio 2009 at 19:10

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Slides sulla Sicurezza del Grub

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Ciao a tutti!
Oggi metterò a disposizione le slides del mio talk sulla Sicurezza del Grub, tenuto al Politecnico di Milano in occasione dei Corsi Linux organizzati dall’associazione studentesca POuL della quale faccio parte.

Sicurezza_Grub.pdf

Appena possibile, posterò anche l’articolo intero che da tempo sto preparando!

Written by alechx

8 giugno 2009 at 13:58

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Ripristino del Grub

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Cari lettori, oggi tratterò il ripristino del grub, perchè ho installato windows e come per magia al riavvio del computer parte automaticamente l’os di casa microsoft…
Come mai?
…windows si appropria del MBR (Master Boot Record).

Partire con una live linux qualsiasi e digitare:
#grub

Cercare la partizione di /boot:
> find /boot/grub/stage1 (se c’è tutto sotto /)
…oppure…
>find /grub/stage1 (se la partizione di /boot è separata)

Indicare al grub l’hard disk e la partizione di /boot (l’output del comando precedente):
>root (hd0,1)

Installare grub nel MBR del primo disco fisso:
>setup (hd0)

Uscire:
>quit

Riavviare il sistema:
# reboot

Ho seguito questa procedura diverse volte senza avere mai nessun problema, spero possa essere d’aiuto a qualcun altro… 😀

Written by alechx

20 maggio 2009 at 09:32

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Installazione ArchLinux

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Ciao a tutti!!!
Oggi il mio post sarà su un argomento per me molto importante: l’installazione di ArchLinux, con una piccola variante all’inizio: LVM.

Per quanti di voi non sanno cos’è, LVM è un sistema che rende più semplice la gestione dei dischi.
Il motivo principale che mi ha spinto a provarlo è che spesso sono a corto di spazio, e grazie a LVM dorvrei riuscire a ridimensionare facilmente e velocemente le mie partizioni.

Bene, iniziamo!!

– Prima di tutto ho scaricato l’immagine core di archlinux con:
wget ftp://mi.mirror.garr.it/mirrors/archlinux/iso/latest/archlinux-2009.02-core-i686.img
ed ho controllato l’md5sum, per essere sicuro dell’integrità dell’immagine scaricata.

– Ho preso una chiavetta usb da almeno 512 MB e ci ho messo su l’immagine col comando:
dd if=percorso/del/file/img/archlinux-2009.02-core-i686.img of=/dev/sdx

– Ho impostato dal Bios il boot da usb, riavviato con la chiavetta inserita, ed eccomi catapultato nella live di Arch!

– Ho formattato l’intero hd col comando:
dd if=/dev/zero of=/dev/sda

– Ho creato le partizioni che mi servivano con cfdisk
sda1 boot Primary NTFS (9 GB)
sda2 Primary Linux (128 MB)
sda3 Primary Linux swap (1024 MB)
sda4 Primary Linux LVM (50 GB)

– Ho caricato il modulo necessario per poter usare LVM
# modprobe dm_mod
– Ho creato il physical volume
# pvcreate /dev/sda4
– Ho creato il volume group
# vgcreate VolumeGroup /dev/sda4
– Ho creato 2 logical volumes
# lvcreate -L 16G VolumeGroup -n root && lvcreate -l +100%FREE VolumeGroup -n home
– Ho attivato i 2 logical volumes
# vgchange -ay
Installazione di Arch

Dato che il layout della tastiera è in inglese per chi volesse, il comando per cambiarlo è:
km
Per partire con la vera e propria installazione lanciare:
/arch/setup


0. Select Source
In cui possiamo scegliere la sorgente d’installazione, ovviamente l’usb (quindi opzione 1: CD-ROM or OTHER SOURCE).
L’opzione 2: FTP/HTTP nel caso in cui abbiamo scaricato archlinux-2009.02-ftp.


1. Set Clock
In questa sezione impostiamo il tipo di hardware clock (orologio del bios) in UTC time (anche chiamato Greenwich Mean Time, GMT) o in localtime (ora locale).
UTC è preferibile in quanto cambierà automaticamente quando sarà il momento l’ora legale.
Ma nel nostro caso scegliamo localtime, perchè sul PC ci sarà anche windows che non supporta l’UTC!
Si prosegue selezionando il continente, la nazione, la data e l’ora.


2. Prepare Hard Drive
Andiamo direttamente a “Set FileSystem Mountpoints” nel quale indicheremo all’installer quali sono le partizioni di swap(sda3), root, /boot(sda2) e /home con i loro filesystem; ricordarsi di dare DONE e YES alla fine.
(ArchLinux è una delle prime ad includere il supporto nativo all’installazione in EXT4)


3. Select Packages
In questa sezione scegliamo quali pacchetti vogliamo installare dalla nostra source (ubs).
Quindi selezioniamo la Package Category “base” e “base-devel”, poi altri Packages che riteniamo importanti per il proseguo dell’installazione (io ho aggiunto links).


4. Install Packages
Ci permette di installare sul disco i pacchetti precedentemente selezionati (risolvendone le dipendenze).


5. Configure System
/etc/rc.conf – System Config
LOCALE=”it_IT.utf8″
KEYMAP=”it”
USELVM=”yes”
HOSTNAME=”alessio”
eth0=”dhcp”
/etc/fstab – Filesystem Mountpoints
alla fine della riga della partizione di /boot sostituire 0 1 con 0 0. In questo modo non verrà fatto il controllo ogni n avvii.
/etc/mkinitcpio.conf – Initramfs Config
HOOKS=”…lvm2 filesystems”
/etc/modprobe.conf – Kernel Modules
/etc/resolv.conf – DNS Servers
/etc/hosts – Network Hosts
alla fine della riga aggiungere l’hostname scelto nell’rc.conf
/etc/hosts.deny – Denied Network Services
/etc/hosts.allow – Allowed Network Services
/etc/locale.gen – Glibc Locales
scegliere i locale che servono decommentandoli
/etc/pacman.d/mirrorlist – Pacman Mirror List
copiare un server italiano in cima al file in modo che sia il primo ad essere usato
Root-Password – Set the root password


6. Install Bootloader
Dopo aver scelto grub e prima di installarlo, diamo unocchiata al file di configurazione /boot/grub/menu.lst
L’ultimo passo da fare è: selezionare il boot device dove il grub sarà installato (di solito MBR non una partizione), scegliamo qundi /dev/sda.


7. Exit Install
Digitiamo ora “reboot” per un bel riavvio del sistema e l’installazione è completata!!

Written by alechx

6 maggio 2009 at 19:31

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Installazione VirtualBox: impossibile soddisfare le dipendenze

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Ciao a tutti, non so a quanti di voi sarà capitato di installare virtualbox ultimamente sulle vostre macchine linux.

Bene, a me ieri pacman mi ha restituito il seguente output:
bash-3.2$ sudo pacman -S virtualbox-ose
risoluzione delle dipendenze in corso...
errore: impossibile risolvere "kernel26<2.6.29", una dipendenza di "virtualbox-modules"
errore: impossibile eseguire l'operazione richiesta (impossibile soddisfare le dipendenze)
:: virtualbox-modules: richiede kernel26<2.6.29

Ho pensato bene si superare questo problema scaricando il file:
http://repo.archlinux.fr/i686/virtualbox_bin-2.2.0-1.pkg.tar.gz
e lanciando il solito comando:
#pacman -U virtualbox_bin-2.2.0-1.pkg.tar.gz

Vi riporto qui sotto importanti consigli di pacman.
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IMPORTANT NOTES:

– Run “vbox_build_module” as root every time your kernel is upgraded, to compile the module for the new kernel version.
– Add your user to the vboxusers group:
gpasswd -a USERNAME vboxusers
– Add “vboxdrv” to the MODULES array in your “/etc/rc.conf”
– Add “vboxnetflt” to MODULES if you want Host Interface networking.
– Add the following line to “/etc/fstab” if you want the vboxusers to have permission to emulate USB devices:
none /proc/bus/usb usbfs auto,busgid=108,busmode=0775,devgid=108,devmode=0664 0 0
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Naturalmente è possibile anche fare l’installazione con:
$ yaourt -S virtualbox_bin

😀 alla prossima!

Written by alechx

22 aprile 2009 at 10:39

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